giovedì, marzo 31, 2011

Villa Savoye, Corbu e i due nanetti

Un giorno le Corbusier si è inventato che l'uomo era fatto così, ombelico tra le costole, mani a pagaia, torace possente, vita stretta, cosciotte e polpacciotti, culo basso. E le case dovevano essere fatte a sua misura. Astenersi donne, bambini, animali e Maradona.

A Eva e Luca questa cosa un po' nazi non gli andava. Hanno corso e urlato lungo la famosa rampa di collegamento, dato i calci ai pilotis, urlato nel rarefatto soggiorno aperto sulla zona-filtro e l'igenica terrazza, piantato le scarpacce sulla poltroncina in vacchetta. All'uscita Eva raccoglie una manciata di ghiaia (la stessa dove ci siamo impiantati con le carrozzine arando il minimale vialetto di ingresso) e la scaglia sulle vetrate del piano terra, tra i famosi pilotis.

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